Mike Conway ha annunciato che concluderà la propria carriera professionistica full-time al termine della stagione FIA WEC 2026. La decisione arriva in un anno già segnato dal suo secondo successo assoluto alla 24 Ore di Le Mans, ottenuto nel giugno 2026, un risultato che lo stesso pilota ha indicato tra i fattori che hanno pesato nella scelta di fermarsi.

La notizia chiude idealmente uno dei capitoli più importanti della storia recente Toyota nel Mondiale Endurance. Conway è stato per oltre un decennio un riferimento del programma giapponese, attraversando l’era LMP1 e quella Hypercar con un palmarès che lo colloca tra i protagonisti della disciplina. L’annuncio è stato pubblicato dal FIA WEC nella news ufficiale dedicata alla carriera del pilota britannico: Conway calls time on world championship-winning career.

Dalle monoposto all’endurance

Il percorso internazionale di Conway era iniziato nelle monoposto. Prima dell’approdo alle gare di durata, il britannico aveva conquistato titoli in Formula Renault UK e British Formula 3, oltre alla vittoria al Gran Premio di Macao. Nel 2007 e nel 2008 aveva inoltre svolto test con Honda Racing F1 Team, un passaggio significativo nella fase iniziale della sua carriera.

La sua traiettoria sportiva non si è però fermata al mondo delle monoposto. Conway ha ottenuto successi anche in IndyCar, prima di trovare nell’endurance il terreno su cui costruire la parte più duratura e vincente della propria carriera. Il passaggio nel FIA WEC è arrivato nel 2013 in LMP2 con G-Drive Racing.

Quella stagione si rivelò subito decisiva: Conway conquistò quattro vittorie in otto gare e chiuse terzo in classifica. Un risultato che gli aprì la strada verso Toyota, trasformando un ingresso di alto profilo in LMP2 nel trampolino per un ruolo stabile nella massima categoria del Mondiale Endurance.

Il lungo ciclo con Toyota

Conway è entrato nel programma Toyota nel 2014. Nello stesso anno ha ottenuto la sua prima vittoria nella categoria principale del campionato, in Bahrain, insieme ad Alexander Wurz e Stéphane Sarrazin. Da quel momento è diventato una presenza centrale per il costruttore giapponese.

Il bilancio nel FIA WEC parla di 20 vittorie complessive, due successi assoluti alla 24 Ore di Le Mans e due titoli mondiali piloti, conquistati nelle stagioni 2019-20 e 2021. A questo si aggiunge il contributo ai sette titoli Costruttori ottenuti da Toyota, un dato che evidenzia il peso del britannico nella costruzione del ciclo vincente del marchio.

Il ritiro dall’attività full-time non arriva comunque a campionato già archiviato. Conway resta coinvolto nella lotta iridata 2026 insieme a Kamui Kobayashi e Nyck de Vries: il trio della Toyota #7 è indicato a 10 punti dalla vetta con due gare ancora da disputare. La stagione conserva quindi un valore sportivo immediato, oltre a quello emotivo legato all’ultima parte della carriera del britannico.

Un finale ancora aperto

L’articolo ufficiale del FIA WEC ricorda anche il problema idraulico accusato nel finale di COTA, episodio descritto come una circostanza che ha privato l’equipaggio di una possibile leadership in classifica. È un dettaglio che rende ancora più intensa la volata conclusiva, nella quale Conway proverà a chiudere la sua esperienza full-time con Toyota restando pienamente dentro la battaglia per il campionato.

L’ultima apparizione di Conway con Toyota è prevista alla 6 Hours of Monza, in programma dal 6 all’8 novembre 2026. Sarà la sua 94ª presenza complessiva con il team, un numero che fotografa la continuità di un rapporto diventato parte integrante dell’identità Toyota nel FIA WEC moderno.