La prima gara del weekend Sprint Cup del GT World Challenge Europe a Barcellona ha regalato un risultato di grande impatto: Dylan Pereira e Alex Aka hanno vinto Race 1 con l’Audi R8 LMS GT3 EVO II n.99 di Tresor Attempto Racing, al termine di una corsa segnata dalla pioggia e da una dinamica strategica complessa. L’equipaggio era partito 14° assoluto, lontano dai riflettori nella fase iniziale, ma ha saputo emergere in una gara condizionata dall’evoluzione del meteo e dalla bandiera rossa.
Il successo, raccontato nella notizia ufficiale del campionato Race 1: Aka and Pereira win thriller in the rain, rappresenta la prima vittoria assoluta per Aka e Pereira. La classifica finale conferma una gara bagnata, con 44 partenti, 38 classificati e 23 giri completati. Il tempo della vettura vincitrice è stato di 1:22:22.511, con un margine di 0.789 sulla Porsche n.80 Lionspeed GP.
Una partenza complicata e una pista molto bagnata
La gara si è aperta con condizioni difficili. Bastian Buus, partito dalla pole position con la Porsche n.80 Lionspeed GP, è stato superato subito dalla Mercedes-AMG n.222 2Seas Motorsport guidata da Kiern Jewiss. Nel frattempo Dennis Marschall, al volante della Ferrari n.74 Kessel Racing, ha costruito una rimonta fino a portarsi al comando.
In questa fase l’Audi n.99 non figurava ancora tra i protagonisti principali. La pista molto bagnata ha però reso la corsa instabile, con le posizioni destinate a cambiare anche in funzione delle finestre di pit stop e del momento scelto per effettuare il cambio obbligatorio.
Bandiera rossa e intreccio strategico
Poco dopo la mezz’ora, il peggioramento delle condizioni della pista ha portato all’esposizione della bandiera rossa. L’interruzione ha creato un quadro strategico particolarmente delicato: una parte del gruppo aveva già completato il pit stop obbligatorio, mentre altri equipaggi non lo avevano ancora fatto.
Alla ripartenza, la Ferrari n.74, ora con Constantin Dressler, guidava davanti alla Mercedes n.222 e alla BMW n.991 Paradine Competition. L’Audi n.99, con Alex Aka, si trovava in settima posizione, mentre la Porsche n.80 di Ricardo Feller era ottava. Da lì è iniziata la fase decisiva della rimonta.
La svolta: penalità Boutsen VDS e rimonta Audi
La Porsche n.2 Boutsen VDS, con Dorian Boccolacci, era passata al comando, ma ha ricevuto un drive-through per unsafe release. La penalità ha aperto lo spazio alla rimonta definitiva dell’Audi n.99, che ha trasformato una gara partita dalle retrovie in una vittoria assoluta.
Alle spalle di Aka e Pereira hanno chiuso Ricardo Feller e Bastian Buus con la Porsche n.80 Lionspeed GP, un risultato che li ha avvicinati al titolo piloti Sprint Cup. Il terzo posto è andato a Luca Engstler e Patric Niederhauser con la Lamborghini n.96 Rutronik Racing. Il giro più veloce della gara è stato firmato dalla n.2 Boutsen VDS in 1:56.990, dato riportato nella classifica finale Race 1.
La n.99 ha conquistato anche la vittoria di gara in Gold Cup. In Silver Cup il successo è andato a Optimum Motorsport con Porter/Oliveira, mentre Ziggo Sport Tempesta Racing ha ottenuto il terzo successo consecutivo in Bronze Cup con Dempsey/Cheever. Inoltre, AF Corse ha chiuso matematicamente il titolo Gold Cup con la Ferrari n.51 di Mosca/Zagazeta, nonostante una penalità post-gara.
